Alberiamoci, un esempio da seguire in rispetto della natura

Domenica 20 novembre, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, si è tenuta a Schio la prima edizione di Alberiamoci, iniziativa ideata dall’Historic Club Schio per sensibilizzare le persone sugli obiettivi nell’ambito dell’impegno culturale, sociale e ambientale che da tempo il sodalizio si è dato.

In una mattinata di sole, il Club ha infatti messo a dimora una pianta di rovere nella rotonda (aiuola ex scalo merci) prospiciente il parcheggio della stazione della ferrovia e il piazzale degli autobus, come segno tangibile dell’impegno nel diffondere il rispetto della natura, dell’ambiente e a difesa del paesaggio.

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La collocazione della pianta è avvenuta in sostituzione di una Pulonia secolare, albero malato che è stato tagliato l’estate scorsa, e per suggellare questo primo evento e l’impegno a rinnovarlo negli anni a venire, è stata installata una targa commemorativa.

La manifestazione è stata patrocinata, con entusiasmo, dal Comune di Schio con la presenza del sindaco Valter Orsi, del presidente del consiglio comunale Sergio Secondin e altri consiglieri comunali, oltre che dal rappresentante di Legambiente Lorenzo Baiocchi, dall’Asi-Automotoclub Storico Italiano con la presenza del consigliere Riccardo Zavatti del club Officina Ferrarese e dei rappresentanti dei club: Scuderia Trentina Storica, Circolo Ruote Classiche Rodigino.

Con un breve discorso il vice presidente dell’Historic Club Schio, Carlo Studlick, ha ricordato che il Club si è dato da tempo un protocollo interno di tutela ambientale che ha citato relativamente ai raduni: nella fase di organizzazione dell’evento, nel suo svolgersi e al termine del raduno con una serie di piccole avvertenze che danno la dimensione della correttezza degli appassionati.

Inoltre, ha sottolineato che le vetture d’epoca svolgono basse percorrenze, partecipano generalmente soltanto a raduni, sono spesso trasportate nei luoghi delle partenze per evitare danneggiamenti delle loro preziose meccaniche e consentono di tramandare l’arte dell’artigianalità con la loro cura e manutenzione. Infine, last but not least, generano un indotto economico non trascurabile.

Ad accompagnare questi argomenti erano presenti una ventina di autovetture d’epoca che sono state risvegliate dalle loro autorimesse ed esposte, tra mille cure, per evidenziare come nessuna di queste rare automobili solchi mai le strade per le necessità quotidiane ma, al contrario, emergano solo occasionalmente per ricordare il loro ruolo tecnico, estetico, culturale e sociale nella storia.

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Parole di sincero apprezzamento per l’iniziativa sono pervenute anche dall’ASI-Automotoclub Storico Italiano con la consegna di una targa commemorativa.

A conclusione della piantumazione, è stata scoperta una stele a memoria di questo primo evento con l’impegno dell’Historic Club Schio di esserci sempre negli anni a venire e di far germogliare questa prima edizione assieme ad altri club d’Italia, in modo che questo albero sia il primo di tantissimi altri perché, solo assieme, potremo avere coscienza del rispetto che si deve alla nostra terra.

Diego Filippi

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