Alla festa umbra delle Alfa Romeo

Laura Ferriccioli

Un mega raduno di vetture del Biscione di tutte le epoche ha invaso domenica 1 maggio le strade dell’Umbria in omaggio a Mantovani Motors, la mitica assistenza dell’Alfa Romeo nata cinquant’anni fa in quel di Ospedalicchio

 

Era l’11esimo evento annuale dell’Alfa Romeo Club Umbria, ma quest’anno ha avuto una declinazione particolare, tutta dedicata ai cinquant’anni della Mantovani Motors di Ospedalicchio. Una celebrazione andata in scena il 1 maggio e slittata in realtà dall’anno scorso, dato che l’azienda è nata nel 1971. Allora si chiamava Mantovani & Gorietti, un nome che è riuscito a farsi conoscere da subito molto bene nella regione, e non solo, come officina autorizzata Alfa Romeo. Poi, quando il socio è andato in pensione, nel 1997, Mario Mantovani ha continuato con i propri figli Emanuele e Alessandra, occupandosi anche di vendita di veicoli commerciali usati. Una passione, quella per il marchio milanese, che ha segnato profondamente il suo lavoro e la sua vita: alla festa di ieri non sono mancati, infatti, gli amici di sempre, quelli con cui ha condiviso l’amore per i motori sin dagli esordi. Professionisti con i quali l’imprenditore ha iniziato a lavorare quando erano ancora tutti ragazzi, come ad esempio Giancarlo Bianchi, meccanico specializzato Alfa Romeo anche lui – presente al raduno con la sua Giulia Sprint 1600 del 1962 –, e Armando Mengani, che ha lavorato 7 anni con Mario prima ancora che decidesse di aprire la Mantovani Motors.

 

Una Giulietta Sprint 1300 giunta fino a noi completamente conservata, con soli 30mila km percorsi
Una splendida Alfa Romeo Giulietta SS, custodita nella stessa famiglia dal 1959

Le auto di 50 anni con l’Alfa Romeo durante il passaggio in corso Vannucci, nel cuore di Perugia

Mario Mantovani con il nipotino Riccardo, 11 anni

 

Davvero massiccia è stata poi la presenza dei membri del Club, un sodalizio spontaneo che conta oltre 150 appassionati, di cui la maggior parte giovani, con l’Alfa Romeo nel cuore. Sono arrivati dalla regione e dal capoluogo, ma non solo: tanti di loro anche dalle Marche, dalla Toscana e qualcuno persino dall’Emilia Romagna. Hanno portato le loro Alfa Youngtimer e attuali, i modelli più moderni del Biscione di sui sono tutti i giorni alla guida. Non sono mancate addirittura le Alfa di domani, dato si sono viste a Sant’Egidio – il grazioso paesino immerso nel verde che ha fatto da base all’evento – due esemplari di Alfa Romeo Tonale. Il nuovo, attesissimo modello, ancora non disponibile negli show-room, ha catalizzato l’interesse dei tanti appassionati e curiosi che hanno affollato l’esposizione delle auto prima della partenza. Con loro, due ospiti d’eccezione, gli ingegneri Pierluigi Orsi, responsabile di progetto del modello, e Fabio Maffei, responsabile tecnico, che erano in visita privata al raduno. Inutile dire che la sorpresa, per tutti, è stata più che gradita, accolta da Mario Mantovani quasi con commozione.

 

Uno dei due esemplari di Alfa Romeo Tonale presenti alla manifestazione (l’altro era di colore verde metallizzato), guidato all’ingegnere Mauro Mezzopera dell’Alfa Romeo Umbria Club. Al raduno ha partecipato anche il presidente del club Stefano Coniglio

 

Tra le altre leggende del marchio ma in questo caso già in pista da diverso tempo, ha fatto mostra di sé a 50 anni con l’Alfa Romeo una splendida 4C, un altro pezzo da novanta che ha ammaliato il pubblico. L’Area Verde di Sant’Egidio, che ha ospitato le auto per le verifiche e lo start, è stata trasformata in un parco automobilistico enorme, suddiviso in vari settori a seconda delle categorie dei veicoli. Sembrava un vero e proprio festival dedicato alla marca, anche perché in totale sono stati 160 gli esemplari rappresentativi di tutti i periodi che si sono ritrovati per l’occasione. Una cifra impressionante per una piccola regione di neanche un milione di abitanti come l’Umbria. Segno che nel “cuore verde d’Italia”, com’era definita da uno slogan di qualche tempo fa, c’è un Biscione che batte. Alcune partecipanti, poi, erano anche Ferrari. Perché non sono stati pochi nel corso degli anni anche i capolavori del Cavallino passati per il salone di Mario Mantovani. Ed ecco che alla festa di ieri molti di loro non sono mancati: tutti magnifici bolidi costruiti per lo più dagli anni Ottanta fino ai nostri giorni. E alla guida si sono visti anche volti giovani, come quello di Matteo Proietti, assisano di 31 anni che ha partecipato con il 512 TR del 1992 comprato nuovo dal padre una trentina d’anni fa.

 

Piero Moretti con la sua Dauphine Alfa Romeo del 1960

 

A proposito di ricordi, tante sono state le classiche del marchio che hanno riempito di sogni del passato le fila della sezione storica dell’evento. Sogni come quello di Roberto Tintori: “Ho avuto auto più importanti ma quest’Alfa Romeo Spider 2000 quarta serie del 1993 me la sono regalata per i miei 50 anni perché l’ho tanto desiderata quand’ero ragazzo”, ha raccontato. Di “Duetto” alla manifestazione se ne sono radunate una gran quantità; fra loro anche il “Coda Tronca” del 1972 di Giampiero Guasticchi che ha rappresentato per lui il primo ingresso nel mondo Alfa Romeo un paio di anni fa. Un altro seguace, quindi, che si è aggiunto al brand: il Biscione è una delle Case che più possono vantare fedeli affezionati al mondo. Ma sarebbe troppo lungo nominare tutti i modelli che hanno sfilato alla manifestazione, c’erano in pratica quasi tutte le Alfa costruite a partire dagli anni Cinquanta. Con alcune rarità di rilievo, come la Giulietta SS del 1959 del Colonnello Gianfranco Fabiani, che ha avuto in regalo l’auto nuova dal padre quando era ragazzo. Un esemplare che rappresenta anche una bella storia di vita oltre ad essere uno dei pochi ancora in circolazione a testimonianza di tanta bellezza d’antan targata Alfa Romeo. “Quest’auto è la nostra storia”, ha spiegato la consorte. “E pensare che dopo la nascita del primo figlio volevamo venderla”. Un’altra chicca è stata poi la Dauphine del 1960 di Piero Moretti e del figlio Moreno. Anche in questo caso, il modello rappresenta uno spaccato di vita importante per il proprietario, che con un esemplare dell’utilitaria Renault prodotto su licenza dal Portello è andato in viaggio di nozze. “Ecco perché ho voluto ricomprarne una quando abbiamo festeggiato il cinquantesimo anniversario di matrimonio, una decina d’anni fa!”. Non era facile, ma è riuscito a trovarla a Cesena in questo colore verde acqua originale e l’ha restaurata.

 

Lo spazio dell’Area Verde di Sant’Egidio dedicato alle Ferrari
All’evento si è vista anche LaFerrari, supercar in edizione limitata del Cavallino

Qui e in basso, la vasta esposizione di Alfa moderne arrivate da Perugia ma anche dal Centro e Nord Italia

L’ambulanza dell’esercito del 1982 restaurata dopo anni di “sonno” nel parcheggio della questura di Perugia

 

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Ancora, un altro pezzo non comune che gli interessati hanno potuto vedere per l’importante anniversario di Mantovani Motors è l’autoambulanza dell’Esercito del 1982, ultima serie. È stata affidata all’attuale custode con la promessa di rimetterla a posto. E lui, al secolo Fabio Proietti, non si è tirato indietro, allestendo in maniera ultra minuziosa e fedele all’originale anche l’interno. Da menzionare anche una delle poche Alfa Romeo Giulia 1600 GTC mai realizzate, circa un migliaio, guidata al raduno da Renzo Paciotti, meccanico restauratore di Alfa Romeo anche lui e autore del restauro del veicolo. E come non menzionare le Giulia e le Alfa 75 di Polizia e carabinieri che hanno movimentato acusticamente la festa? Se ne è occupato direttamente il capitano in congedo Mino Faralli, direttore del Gruppo Lampeggiatori Blu dell’Asi-Automotoclub Storico Italiano.

 

Tra le Alfa 75 presenti, anche quella di Massimo Montanucci, che gli ha prestato servizio per la bellezza di 306mila km quando faceva il rappresentante di commercio. Un’auto che è insieme un ricordo di vita e di passione: “L’ho comprata nuova 33 anni fa e m’ha dato grosse soddisfazioni anche perché all’epoca era una delle migliori in assoluto con 148CV”

 

 

Alla partenza, poco dopo le 10,00, è seguito un bel percorso diretto al centro di Perugia attraverso Pretola e la zona di Monteluce. Il meteo, dapprima minaccioso, è stato clemente per tutto il tempo, con un sereno-variabile che è stato visto anche lui come un favoloso regalo nei confronti della celebrazione: stavolta in arrivo dall’alto. Dopo il défilé il corso Vannucci, il serpentone di storiche e moderne è sceso in largo Cacciatori delle Alpi e ha imboccato poi la strada per Piscille, da dove ha superato altre località fino all’arrivo alla Rocca Maggiore di Assisi. Da lì, si sono succeduti il pranzo di nuovo al luogo di partenza e le premiazioni, durante le quali una targa commemorativa è stata consegnata a Mario Mantovani a suggello della giornata. È anche intervenuta la dottoressa Clara Pastorelli, assessore allo Sport e Commercio del Comune di Perugia, con un saluto agli equipaggi per sottolineare l’importanza di 50 Anni con l’Alfa Romeo in ottica di valorizzazione del territorio perugino.

 

L’elenco dei premi assegnati:

Alfista “rosa” più giovane
Francesca Porzi, 25 anni, su Giulietta 1.6

Alfista “rosa” più matura
Maria Luisa Boco su Alfa Romeo MiTo

Alfista più giovane
Fabio Masi, 20 anni, su Giulia Q2

Alfista più maturo
Sergio Caponi, 79 anni, su Alfa Romeo 159

Automobile più “anziana”
Alfa Romeo Giulietta SS del 1959 di Gianfranco Fabiani
Giulietta Ti del 1959 di Diego Brigantì

Alfista arrivato da più lontano
Emiliano Bertei da Reggio Emilia su Alfa Romeo Giulietta Veloce

Riconoscimento per la partecipazione
Club Alfa Toscana

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Il passaggio del corteo nel centro di Assisi
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