Alla scoperta della città del Palio con la Firenze-Siena 2022

Laura Ferriccioli

Sono tante le sorprese del territorio che attendono gli equipaggi della rievocazione toscana l’8 e il 9 ottobre. Compreso un pranzo nella Contrada della Chiocciola

 

Da una vista panoramica di tutta Firenze dall’alto al cuore di Siena: sono rispettivamente i luoghi di partenza e d’arrivo della Firenze-Siena, mitica rievocazione annuale della corsa di velocità che si teneva negli anni Cinquanta tra le due città. E quando si dice cuore, qui lo si intende per davvero: nel senso che i partecipanti potranno conoscere da vicino la tradizione del Palio di Siena, in cui è racchiusa l’essenza stessa della città. Già, perché le usanze legate alla competizione millenaria e alla vita di contrada influiscono profondamente nella vita dei cittadini ancora oggi dal 1200. “Quando è nato, il palio era però in versione diversa da quella odierna, che ha preso piede dal 1600”, puntualizza Roberto Zalaffi, “Maggiorente” senese della Contrada della Chiocciola. Per la prima volta quest’anno sarà presente all’evento raccontando riti cittadini, dinamiche di gara e curiosità sabato sera al Castello di Montegufoni, la splendida location dove si farà base. 

 

 

Il Palio di Siena raccontato da un protagonista. Che cosa vuol dire Maggiorente? “Lo sono coloro che sono stati Priore o Capitano di contrada, ruolo quest’ultimo che ho ricoperto dal 2010 al 2012”, spiega l’esperto, che è anche presidente dello Scame – Siena Club Auto e Moto d’Epoca, sodalizio che con il club che organizza la Firenze-Siena, la Cassia Corsa Storica, è da sempre in collaborazione. “Come Capitano sono stato poco fortunato, però, perché non m’è mai capitato un cavallo che potesse gareggiare bene”. E rincara: “È da 23 anni che la Chiocciola non porta a casa un Palio”. In effetti, la buona sorte è un aspetto fondamentale di questa celebre disputa che si gioca il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno, oltre che in occasioni speciali dovute a fatti eccezionali come l’allunaggio, ad esempio. Di fatto, “il primo step del Palio è l’estrazione a sorte delle contrade che scenderanno in campo, sempre 10 su un totale di 17: le 7 che rimangono fuori corrono d’obbligo il palio corrispondente, a seconda se di luglio o di agosto, dell’anno successivo, insieme a tre contrade che invece hanno corso e che vengono estratte a sorte”, spiega Zalaffi.

 

Roberto Zalaffi, Maggiorente della Contrada della Chiocciola e presidente del Club Siena Auto e Moto d’Epoca

 

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Un’edizione al galoppo. Anche la seconda fase, denominata “la Tratta”, ha a che vedere con la fortuna, perché consiste nell’assegnazione in sorte dei cavalli alle contrade. “Gli animali vengono portati in piazza dagli allevatori, si svolgono delle corse di prova e i Capitani concorrenti scelgono 10 soggetti che secondo loro – e secondo i fantini di riferimento delle contrade, assoldati per correre – sono adatti. Tra questi vengono poi sorteggiati gli abbinamenti. Stessa cosa, ovvero altra estrazione a sorte, per l’ordine di partenza, detta “la Mossa”, prosegue l’appassionato. In questo caso, i posti vengono determinati attraverso un marchingegno apposito poco prima della gara. “A quel punto scattano trattative, “partiti” (accordi) in denaro e richieste”, racconta ancora il Maggiorente. Del resto, tra partire primi e partire decimi – come è successo alla Chiocciola all’ultimo Palio di agosto – c’è una bella differenza. “La decima posizione si chiama “la Rincorsa” ed è molto più difficile vincere da lì in una gara a chi arriva primo, perché vuol dire che il cavallo parte quando gli altri stanno già facendo i tre giri della piazza”.

 

Occasione unica. Roberto Zalaffi farà conoscere ai partecipanti della Firenze-Siena anche le regole non scritte della vita di contrada e tanti particolari sulla corsa, come ad esempio il fatto che prima del Palio i cavalli vengono benedetti. La Chiocciola, fra l’altro, conserva ancora una sezione femminile, “perché le donne che ne fanno parte hanno voluto così, ci tengono ad avere adunanze proprie”, spiega. C’è poi l’associazione dei Piccoli Chiocciolini, dedicata ai bambini. “Dopotutto siamo in un rione”, sottolinea l’ex Capitano di contrada. “Ed è un onore per noi ospitare la Firenze-Siena nella nostra sede in centro a Siena”. Con degli spazi all’aperto (v. foto d’apertura) per parcheggiare le auto e locali da 1800 posti, la Chiocciola è ben attrezzata, appunto, per servire pasti a comitive numerose. Che sono molto rare, però. Perché l’ambiente è estremamente ristretto, in pochissimi sono ammessi ad entrarvi. Ecco quindi che il pranzo di domenica della Firenze-Siena sarà una delle più sorprendenti esperienze regalate da questa ottava edizione dell’evento.

www.firenzesiena.it

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