Il Camep al prestigioso traguardo dei 40 anni

Laura Ferriccioli

Quattro giornate, dal 30 novembre al 3 dicembre, celebrano la storia del Club Auto e Moto d’Epoca Perugino, fondato nel 1982

 

Una festa lunga quattro giorni, come a volerne designare uno per ogni decennio di vita del Camep. Quarant’anni, del resto, sono una grande soddisfazione, da onorare con le dovute celebrazioni. Ripercorrendo i passi in avanti già realizzati e dedicando, naturalmente, un brindisi alla fiamma sempre ardente della passione motoristica. Anzi, più di uno. Si comincia mercoledì 30 novembre al Quasar Village, centro commerciale alle porte di Perugia, con un’esposizione di auto storiche che fino a sabato farà conoscere al pubblico il fascino di certe vetture, in un momento fra l’altro di particolare affluenza in vista delle vicine festività natalizie.

Poi, sabato 30, si entrerà nel vivo delle celebrazioni con un’intera giornata dedicata alle 40 candeline: il primo appuntamento è in programma per le 10,00 con Quarantesimo Secondo, una prova di regolarità ad eliminazione, su doppio percorso, nel parcheggio del Quasar Village. I vincitori verranno premiati durante il gran finale, la cena di gala all’Hotel Giò Wine Jazz Area dove, alle 19,00, i momenti salienti e le emozioni dei 40 anni di vita associativa torneranno ad accendere gli animi in un breve excursus a cura del presidente, Ugo Amodeo, coadiuvato da foto e filmati. Gli succederanno sul palco Sandro Allegrini e Leandro Corbucci per uno spettacolo di cabaret ad alto tasso di peruginità firmato Accademia del Donca.

 

DAI PRIMI VAGITI AI MAGGIORI TRAGUARDI RAGGIUNTI,
STORIA DI UN SODALIZIO DI PASSIONE E DI MOTORI

Perugia, 29 ottobre 1982: ben 16 appassionati danno vita al Camep-Club d’Auto e Moto d’Epoca Perugino dopo essersi riuniti già per qualche tempo presso un club di Roma. Si chiamano Giuseppe Alise, Oscar Angeli, Gabriele Beati, Ubaldo Capacci, Enzo Cappannelli, Piero Cenci Goga, Lorenzo Dottori, Adelmo Fanini, Enrico Matteucci, Ernesto Miletti, Carlo Milleri, Augusto Padovani, Rodolfo Polpetta, Maurizio Speziali, Massimo Vezzosi. In Umbria un sodalizio come quello da loro fondato non si era mai visto. L’obiettivo? Promuovere la cultura del motorismo storico attraverso il restauro e la conservazione dei veicoli quali testimoni di un patrimonio da preservare in favore delle future generazioni.

 

L’attuale presidente del Camep, Ugo Amodeo, a capo anche della Commissione Nazionale Manifestazioni Auto dell’Asi-Automotoclub Storico Italiano, carica che ricopre dal 2019, quando anche Isabella Maggi, membro del Consiglio Direttivo del Club, è stata nominata segretaria della CNMA e Giudice di Concorso. Qui sotto, un articolo dedicato da un quotidiano locale alla Coppa della Perugina e, in basso, alcune foto storiche della vita del Club

 

Il primo raduno del Camep vede la luce in una domenica piovosa di novembre con destinazione il centro storico del capoluogo: le auto dei soci vengono esposte in piazza IV Novembre, accanto alla Fontana Maggiore, e sarà quella la prima di una lunga serie di mostre a cielo aperto che comprendono tuttora anche l’evento di punta del Club, la rinomata Coppa della Perugina, ormai divenuta un must a livello nazionale e non solo. La rievocazione della corsa degli anni Venti, che si tenne nella regione per quattro volte, nasce il 13 maggio 1984: “Un revival in grande stile con le macchine, i bolidi di quegli anni, che tornano nell’antico percorso per rispolverare vecchie memorie e vigorosi entusiasmi…”, scrive il quotidiano La nazione per l’occasione. L’anno dopo si tiene anche il primo convegno culturale organizzato dal Club, in questo caso nel Centro Universitario della Villa di Colombella, e non stenta a partire, di lì a poco, la Coppa Città di Perugia, dal 31 maggio al 1 giugno 1986. Mentre anche il Giro Automobilistico dell’Umbria, competizione di velocità su strada, scomparsa nel 1957 e ripresa poi soltanto per un’edizione negli anni Settanta, viene rilevata dal Camep nel 1987 e trasformata in gara di regolarità per auto d’epoca, disputatasi di nuovo dal 2009 al 2011 sotto la presidenza di Leo Vicarelli e dal 2012 al 2015 sotto quella di Ugo Amodeo.

 

Gli ex presidenti Piero Cenci Goga e Maurizio Speziali e, sotto, Rodolfo Polpetta e Ubaldo Capacci

 

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E, a proposito di presidenti, in sei si sono avvicendati finora al posto di guida – è il caso di dirlo: nel gennaio del 1983, a pochi mesi dalla costituzione del Camep, viene eletto Augusto Padovani, che sostituisce Giuseppe Alise e poi, dal 1985, è la volta di Piero Cenci Goga. Un biennio più tardi la carica viene assunta da Maurizio Speziali, che la mantiene per 16 anni, fino al 2003, e nel frattempo viene eletto Consigliere Federale Asi. Il successore è Ugo Amodeo, che torna presidente di nuovo dal 2012 a oggi dopo aver passato il testimone, nel 2006, a Leo Vicarelli. Consigliere Federale Asi anche lui – dal 2015 – è al suo 13esimo anno di presidenza.

 

 

Viaggi all’estero, raduni anche di modello, come ad esempio di Fiat 1400, partecipazioni a saloni internazionali, iniziative di solidarietà e realizzazione di nuovi eventi motoristici come Via col Vento, nato da un’idea di Lorenzo Dottori abbinando nautica da diporto e auto d’epoca, e come Car & Golf, hanno contribuito poi a tenere uniti i soci negli anni e a far conoscere sempre più il Club. Una squadra che si mantiene sempre entusiasta e ben coordinata, con un notiziario tutto suo, Il Magnete, e che, anche per quanto riguarda le due ruote, ha dal 2009 un giro “sul pezzo”, nato da una competizione storica: I Circuiti di Perugia e del Trasimeno. V’è una folta presenza anche di “nuove leve”, nel Camep, e un evento a loro dedicato, il Trofeo Giovani Etruschi, che è parte del Trofeo Giovane dell’Asi. E, naturalmente, l’associazione non manca di partecipare alle maggiori manifestazioni storiche della sua città – dove ha sede in via Settevalli al civico 133/O –, come Perugia 1416, che rievoca usi e costumi locali del tardo Medioevo, all’interno della quale organizza Perugia Storica: auto e moto d’epoca nei rioni. Il Club gode di fatto da sempre di una buona considerazione da parte delle istituzioni locali. Senza aver mai perso di vista, in questi suoi quarant’anni di successo, l’obiettivo di creare iniziative coinvolgenti e gratificanti per i membri. Un obiettivo sempre perseguito, come riporta il presidente Ugo Amodeo nell’editoriale 2022, “promuovendo la cultura motoristica nelle sue varie declinazioni e quindi facendone aumentare la sua conoscenza a livello nazionale”.

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