La Lopresto Collection illustra come preservare al meglio il patrimonio automobilistico

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Si intitola Inossidabile eleganza. Esempi di Restauro e Conservazione l’esposizione che rimarrà aperta al Museo della Mille Miglia fino al 18 settembre con quattro esemplari unici della Collezione

 

Si parte dalla Fiat 1500 Cabriolet del 1939, un ritrovamento che mostra con fascino i segni del tempo sulla carrozzeria, e si prosegue con una Lancia Augusta Coupé del 1935 originale, conservata con eccezionale cura. La mostra, dedicata alla salvaguardia del patrimonio automobilistico con gli esemplari unici della Lopresto Collection, presenta poi una delle vetture più importanti della collezione, l’Alfa Romeo Giulietta SZ restaurata con un approccio conservativo solo su metà della carrozzeria e premiata dall’Unesco nel 2016 proprio per le tecniche innovative utilizzate. Infine, il prototipo dell’Alfa Romeo Montreal è esposto come esempio di un restauro che ha riportato alle condizioni d’origine attraverso la riverniciatura della carrozzeria e il rifacimento degli interni. Completano la mostra le fotografie dell’artista Romana Zambon, che ha ritratto una delle vetture esposte, la Fiat 1500, realizzando immagini di alta qualità che mettono in risalto i particolari dettagli dell’auto.

 

L’innovazione nella salvaguardia del storiche. La collezione dell’architetto Corrado Lopresto, composta in maggioranza da prototipi e numeri uno, è da anni un punto di riferimento per l’approccio filologico al restauro. Grazie a sperimentazioni con tecniche nuove e approcci non convenzionali ha sviluppato questa materia complessa e spesso diversa a seconda delle vetture. L’esposizione al Museo Mille Miglia di Brescia riassume proprio la varietà di situazioni e di difficoltà che si possono incontrare restaurando vetture d’epoca, ognuna con le sue specificità. Dopo aver partecipato alla maggior parte dei concorsi esistenti nel mondo, le auto della Collezione sono ormai ben conosciute: negli ultimi vent’anni i premi che hanno ottenuto sono stati oltre 260, con l’incredibile traguardo dei sessanta Best in Show e il riconoscimento Unesco del 2016. Ancora, la Lopresto Collection, composta solo di auto italiane, ha vinto otto premi a Pebble Beach e 18 al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, un record. L’architetto stesso si è reso ambasciatore dell’alta qualità e dello stile automobilistico del made in Italy curando esposizioni in tutta Europa.

 

Le vetture in mostra

 

Fiat 1500 Cabriolet Viotti 1939 (foto in apertura). Questa fuoriserie su telaio Fiat 1500B realizzato da Viotti nel 1939 adotta la calandra a spartivento introdotta in quell’anno anche dalla stessa Fiat per i modelli di serie. Viotti aveva realizzato diverse versioni Cabriolet della 1500, inizialmente con il muso di serie, poi adottando linee più ricercate. Questo esemplare è stato ritrovato smontato e riassemblato nelle condizioni in cui si trova. Sotto la ruggine e ad uno strato successivo di vernice grigia, compaiono in diversi punti, tracce della vernice verdina originale.

 

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Lancia Augusta Coupé Stabilimenti Farina 1935. Modello unico disegnato da Mario Revelli di Beaumont e carrozzato dagli Stabilimenti Farina per la Contessa Carla Centenari Viscardi di Como sul telaio della Lancia Augusta, all’epoca il più piccolo modello Lancia. Rimasta della stessa proprietaria per oltre quarant’anni, l’auto viene conservata in maniera impeccabile, e nel 1976 viene ceduta al museo Tavoletti. Premiata al Concorso d’Eleganza Villa d’Este del 1996 come migliore vettura conservata, si presenta ancora oggi completamente originale, nonostante i quasi novant’anni di età.

Alfa Romeo Giulietta SZ “Coda Tronca” Prototipo 1961. Il prototipo della versione a “Coda Tronca” della Giulietta SZ nasce per contrastare le Lotus Elite sfruttando l’aerodinamica e la coda Kamm. Sviluppato da Zagato insieme a Ercole Spada, è stato ritrovato oltrecinquant’anni dopo negli Stati Uniti in perfette condizioni di conservazione. Il restauro dell’auto ha applicato per la prima volta su un’automobile tecniche normalmente usate per le opere d’arte, con un approccio rivoluzionario che ha permesso di preservare intatta la vernice originale e che è valso a questa vettura il premio Fiva al Concorso d’Eleganza Villa d’Este con il patrocinio dell’Unesco. L’auto è stata invitata nel 2016 alla sede Unesco in occasione di un convegno sulla conservazione del patrimonio automobilistico.

Alfa Romeo Montreal Prototipo 1970. Questo esemplare di Alfa Romeo Montreal è il secondo costruito, presentato nel 1970 al Salone di Ginevra quando fu lanciato il modello. L’auto presenta caratteristiche uniche nei dettagli, modificati nella produzione di serie. Riverniciata negli anni di colore arancione e con nuovi interni neri, è stata interamente restaurata ed è tornata alle caratteristiche originali di quando fu presentata, di colore verde e con dei particolari interni bicolori.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. Per maggiori informazioni: www.museomillemiglia.it/it/museo.php

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