Mirco Gentilini della Cassia Corse vince il Campionato Italiano Velocità in Salita nella classe 1600 Silhouette

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Meccanico di professione, sin da ragazzino è amante dei motori e della potenza e da tre anni ha iniziato a correre

 

E dire che l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT Veloce 1600cc del 1965 con cui Mirco Gentilini ha corso è un grosso pesce fuor d’acqua, nella categoria 1600 Silhouette. Costretta a gareggiare contro rivali super preparate, più potenti, con motore centrale e molto più leggere: Fiat X1/9 che pesano 460 kg contro i 900 kg del GTV. Colpa dei parafanghi allargati e mai omologati, altrimenti sarebbe in gara nel secondo raggruppamento. Ed è anche alquanto impegnativa come auto: con motore anteriore e trazione posteriore, “nelle curve “pattina”, va tenuta letteralmente con le braccia”, racconta il presidente del Club Luigi Berra, che è anche il proprietario dell’Alfa. Epperò, dopo aver iniziato quasi per scherzo, Mirco è arrivato fino in fondo battendo gli altri sei concorrenti. In totale ha partecipato a cinque salite, perché una è stata cancellata per via della pandemia e altre volte non è andato perché i luoghi gli erano troppo fuori mano. Insomma, a tutto pensava meno che a vincere, come ha raccontato lui stesso. E invece, al suo terzo campionato, ha fatto centro. Fiorentino, classe 1974, vive con la moglie e i due figli nel Chianti, dove lavora dall’età di 15 anni come meccanico di mezzi pesanti. Da parecchio ormai è in società con un collega e amico.

 

 

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Amante della velocità storica. Il mondo delle auto d’epoca e delle corse Mirco l’ha conosciuto tramite la Cassiacorse Storica 264, con una prima esperienza di velocità nel 2018 dall’esito molto positivo nonostante l’auto non fosse competitiva. Allora, un po’ alla volta, ha cominciato ad apportare delle migliorie alla vettura e ad allenarsi per prendere le curve come un fulmine. Il campionato? Si schermisce dicendo di averlo quasi “rubato”, in quanto colui che era in testa ha avuto un incidente di corsa. Ma il fatto è che nelle corse vince chi arriva al traguardo; non serve essere i migliori se poi non si taglia la linea di arrivo. Quanto al momento più bello, il biondo driver dal temperamento sempre allegro e scherzoso, non ha dubbi: salire lungo il tracciato storico della Coppa della Consuma gli ha regalato emozioni immense. “Anche se durante le prove sono finito contro un muro”, racconta. Per fortuna i danni non erano gravi e il giorno dopo è riuscito a fare la gara. “Una gara che mi è piaciuta anche per il contesto naturale bellissimo, spettacolare, in cui si svolge”, aggiunge.

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