Peugeot 205 Gentry, l’utilitaria d’élite compie trent’anni

Laura Ferriccioli

Usciva nel 1991 la versione luxury ultra rara e rifinita della piccola francese

 

Un’agile leonessa che Peugeot ha saputo far ruggire molto bene per 15 anni. Con i suoi 5,4 milioni di esemplari venduti nel mondo, la 205 è stata un’utilitaria best seller della marca francese. Doveva chiamarsi 105 per sottolineare la continuità con la sua antenata 104 ma ha debuttato invece con il “Numero sacro”, come viene soprannominata, nel gennaio 1983. La sua eccezionale maneggevolezza, la spaziosità e la linea fresca ideata dal centro stile di Peugeot capitanato da Gérard Welther, hanno conquistato subito il pubblico e la stampa. Il motore è un 4 cilindri anteriore in linea con accensione elettronica e alimentazione a carburatore, la trazione è anteriore e il cambio è a 4/5 marce più retromarcia.

 

Vincente anche in gara. Le prime a innamorarsene sono state le signore ma ecco che ben presto anche gli appassionati sportivi hanno avuto pane per i loro denti grazie alle versioni GTI (prima da 115 CV, poi da 130 CV). Sarà però la 205 T16, prodotta in 200 esemplari stradali, col suo motore turbo e le quattro ruote motrici, a far sognare molti della generazione degli attuali quarantenni e cinquantenni. Prima ancora, il 1986 è stato l’anno della versione Cabriolet, disegnata e realizzata da Pininfarina, e della GTI da 1900cc, cui ha fatto seguito due anni dopo la Rallye 1400cc. E già da subito dopo le vittorie nelle maggiori competizioni internazionali hanno cominciato a fioccare, anzi: anche nel 1984 il modello è arrivato primo al Rally di Sanremo, al RAC Rally e al Campionato italiano femminile rally con la GTI 1.6. E questo è stato solo l’inizio di un lungo Palamarès di fortissimo rilievo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Interno chic in pelle e radica. Nel 1991 della Peugeot 205 vengono prodotte alcune serie speciali, fra le quali la Gentry. Basata sulla meccanica della GTI 1900cc con potenza ridotta a 105 CV a 6000 giri, ha un elevato comfort di guida ed è esteticamente sobria ed elegante. Il cambio è a cinque marce ed esiste anche la possibilità, unico caso fra le GTI, di montare su richiesta il cambio automatico. Le modanature laterali e i paraurti sono gli stessi delle precedenti GTI se non per il colore, che riprende qui quello della carrozzeria, e per gli inserti in acciaio. I cerchi sono in lega da 14 pollici con bordo diamantato. Tra le opzioni disponibili ci sono il tetto apribile, l’ABS e la radio. Mentre la chiusura è centralizzata con comando a distanza. Ma è soprattutto l’interno a colpire per i rivestimenti in pelle, anche del pomello del cambio e del volante, e per la sua grande rifinitura in ogni dettaglio. Ci sono, fra l’altro: inserti in radica nei pannelli porte, moquette e tappetini soffici, vetri atermici. Un oggetto raro, insomma, che i collezionisti oggi cercano ma raramente trovano. Ancor meno in buone condizioni.

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La Peugeot 205 Gentry della Galerie Peugeot di San Gimignano (Siena)

 

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