Quanto vale una Bond Car?

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Prima ancora che comparisse al cinema, l’Aston Martin Mark III che Ian Fleming ha a lungo descritto nel suo quinto libro della serie Goldfinger, nel 1959, è diventata per tutti “l’auto di James Bond”. Ma nel corso degli anni le “Bond Car” sono state molte di più, tutti esemplari estremamente valorizzati dall’“appartenenza” al re degli 007

 

Con l’uscita di No time to die, l’ultimo film di James Bond, sono tornate alla ribalta le meraviglie del celeberrimo eroe uscito dalla fantasia di Ian Fleming. Meraviglie non solo d’azione ma anche a quattro ruote, come l’elegante agente segreto ci ha abituati a vedere da sempre. Ma qual è il vero valore di una “Bond Car”? Se l’è chiesto l’assicurazione britannica Hagerty, che ha evidenziato in una ricerca fino a che punto – stellare – arrivano i prezzi degli esemplari guidati dalla spia più famosa del mondo. Ebbene, l’associazione di un’auto con le imprese rocambolesche di James Bond arriva a determinare anche il 1.000 per cento in più del valore, con casi anche più eclatanti. L’analisi è stata basata sul monitoraggio di aste e vendite private, confrontando, quando possibile, i valori delle valute all’epoca delle pellicole. Nei casi antecedenti, le differenze con i prezzi dei modelli di serie sono emerse comparando le stime e i dati attuali. Ecco allora la top five delle automobili d’epoca che più sono state impreziosite dalla guida di Mr. Bond sul grande schermo.

 


1. La Lotus Esprit S1 “Wet Nellie” di La spia che mi amava del 1977

La Bond Car più rivalutata in confronto al modello standard è anche la più sorprendente. È stata venduta da RM Sotheby’s a Londra nel 2013 per 616.000 sterline (721.933 Euro al cambio attuale). In pratica, rispetto alle quotazioni dell’auto all’epoca, il prezzo è lievitato del 4.908 per cento. Scomparsa dopo le riprese del film, è stata ritrovata in un container a New York nel 1989 e venduta all’asta a un fortunato acquirente per soli 100 dollari. Di fatto, però, era una specie di sottomarino usato nelle scene sott’acqua, non aveva nemmeno le ruote. Se si possa o no definire un’automobile è ancora un punto interrogativo.

 


2. L’AMC Hornet di L’uomo dalla pistola d’oro del 1974

Tra le acrobazie fantastellari del super agente segreto un posto d’onore merita senz’altro l’“Astro Spiral”, il salto a cavatappi di Roger Moore nel film del 1974. L’auto dell’American Motors Corporation non era nulla di particolarmente eclatante, eppure, mantenuta esattamente com’era durante le riprese, è stata venduta in un’asta nell’Indiana nel 2017 per 110.000 dollari (circa 94.500 Euro): oltre il 1.600 per cento in più rispetto a una sua equivalente comune mortale.

 

3. L’Aston Martin DB5 del 1965 di Thunderball e Missione Goldfinger

Considerata l’auto più celebre del mondo, è di sicuro una delle più acclamate “signore” guidate da James Bond. È una delle due DB5 acquistate dalla Eon, il produttore di dei film di Bond, per il lancio di Thunderball ed è stata poi modificata con gadget e armi segrete per Goldfinger dalla stessa Carrozzeria Touring Superleggera di Milano, che ha realizzato il modello. Stimata dalla casa d’aste RM Sotheby’s 4,67 milioni di sterline (5,48 milioni di euro) nel 2019, è stata venduta a Monterey per 6,38 milioni (circa 7,5 milioni di euro), con un rialzo del 759 per cento rispetto a una qualsiasi DB5.

 


4. Mercury Cougar XR7 del 1969 di Al servizio segreto di Sua Maestà

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La Contessa Teresa Di Vicenzo, nota anche come Tracy Bond, ha guidato un’auto straordinaria per tutto il film, inclusa la prima scena che ha condiviso con un’Aston Martin DBS6 (v. sotto). Una delle quattro Cougar utilizzate per le riprese, è stata venduta da Bonhams a Londra il 16 dicembre 2020 per 365.500 sterline (circa 430mila euro) superando la sua stima di pre-vendita di 150.000 sterline (176.167 euro) come prezzo massimo. Si tratta di un bel 559 per cento in più dello standard per il modello.

 


5. Aston Martin DBS6 del 1969 di Al servizio segreto di Sua Maestà

È la vettura con cui si è sposato James Bond, eppure l’attuale proprietario, l’australiano Sigi Zidziunas, non ci credeva. In realtà nel 1978, quando l’ha comprata, non credeva nemmeno che fosse l’auto che si vede nel film: ad ABC Australia ha detto “Senza offesa, chi crede a quello che dicono i venditori di auto usate?”. Il costo era equivalente a 8.991 sterline, vale a dire 10.560 euro attuali. E siccome all’epoca un esemplare standard in buone condizioni viaggiava sulle 3.050 sterline (circa 3.600 euro al cambio attuale), il rialzo è stato del 182 per cento.

 


L’anteguerra di Mr. Bond. È la Bentkey 4 ¼ Litre Gurney Nutting Drop Head Coupé apparsa in alcune scene di Mai dire mai del 1983. È stata venduta nel 2004 per 188.500 sterline (221,383 euro) e poi di nuovo, sei anni dopo, per 221.500 (260.140 euro): due terzi in più rispetto a un esemplare dell’epoca. Del resto ha fatto strage di cuori anche in Magnum P.I. ed è diventato un esemplare da concorso. Il suo restauro pare sia costato più di 450mila dollari (oltre 380mila euro) ma almeno nel 2003 le è valso una bella comparsa in pompa magna a Pebble Beach, il concorso d’eleganza più importante del pianeta.

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