Renault Clio 1.8 16V, capostipite di una stirpe di successo

Lorenzo Corsani

Vincente nei rally e nei circuiti, la piccola francese è stata la prima versione di quattro generazioni al top

 

La Renault ha fatto la storia delle compatte sportive con l’introduzione dei motori sovralimentati. La Renault 5 è stata il baluardo di questa rivoluzione, ma quando si è trattato di progettare alla fine degli anni Ottanta un’erede della citycar, la Casa francese ha deciso di cambiare nuovamente filosofia: con la Clio, auto dell’anno 1991, il salto a livello di dotazioni, comfort e sicurezza è notevole e per la sportiva viene scelto un nuovo motore aspirato montato trasversalmente che insegue la nuova tendenza tecnologica del tempo: le quattro valvole per cilindro. Nasce così la Renault Clio 1.8 16V, capostipite di una famiglia di modelli che dopo la Clio Williams vedrà la nascita della gamma R.S per le tre generazioni successive della Clio, con un numero enorme di successi nei rally e in pista.

 

 

Caratteristiche di elevato standing. Le qualità migliorate della Clio rispetto alla Renault 5 – lo spazio, gli accessori, l’efficienza e la sicurezza – erano indiscusse e si accompagnavano alla prestazione pura. I tecnici Renault avevano poi compiuto scelte fondamentali per la versione sportiva: carreggiate larghe con parafanghi anteriori in plastica dedicati, grande presa d’aria sul cofano bombato, un piccolo profilo aerodinamico sul portellone, un minaccioso terminale di scarico cromato e soprattutto i grandi cerchi da 15” Speedline dal caratteristico design a turbina con pneumatici sportivi 185/55. All’interno invece erano previsti sedili sportivi in tessuto ad alto contenimento, volante e pomello del cambio specifici e una batteria di tre strumenti aggiuntivi che avevano richiesto la creazione di una parte superiore della plancia modificata. Il pianale inedito aveva inoltre permesso di introdurre sospensioni più efficienti con l’avantreno di tipo MecPherson ed il retrotreno a bracci tirati con barre di torsione.

 

 

Successo aspirato. Per non avere nostalgia dei 120 rabbiosissimi cavalli della 5 GT Turbo, la Renault aveva deciso di puntare su un nuovo motore dai contenuti tecnici di alto livello denominato F7P, lanciato nel 1990 sulla Renault 19: cilindrata portata a 1,8 litri (1.764 centimetri cubi), testata a quattro valvole con punterie idrauliche, camere di scoppio emisferiche e iniezione elettronica multipoint. In questa configurazione erogava 137 CV a 6.500 giri e 158 Nm di coppia massima a 4.250 giri e permetteva di toccare una velocità elevatissima per l’epoca: 212 km/h. I 100 km/h da fermo venivano raggiunti in 8 secondi netti, grazie anche al peso inferiore ai 1.000 kg. La potenza scese poi a 135 CV nel 1993 con l’introduzione obbligatoria del catalizzatore.

 

 

Indiscusso best-seller. La 1.8 16V (nota in Francia come 16S) fu un successo immediato e permise alla Renault di mantenere la leadership nel settore delle hot-hatch e di aprire un ciclo di successi lunghissimo nelle corse: da una parte l’impegno nei rally, dall’altra i combattutissimi monomarca in pista. L’arrivo della variante Williams con motore F7R due litri ha messo in ombra questo modello per molto tempo, ma gli appassionati hanno riscoperto le sue grandi qualità, ridando slancio alle quotazioni negli ultimi anni. Oggi non è facile trovare una 1.8 16V in ottime condizioni, sia per le carriere spesso avventurose di molti esemplari utilizzati come muletti, sia per le frequentissime elaborazioni che hanno minato l’originalità dei componenti. La 1.8 è stata prodotta dal 1991 al 1995 seguendo l’evoluzione dell’intera gamma Clio: la prima serie non catalizzata, riconoscibile per gli specchietti retrovisori più piccoli e gli interni con tessuto ispirato al logo dello sponsor Diac, è già diventata la più ricercata insieme alla rara serie Cuoio con interni in materiale pregiato e carrozzeria grigio scuro. In seguito, furono introdotti alcuni aggiornamenti alle dotazioni e alle finiture con l’arrivo del modello catalizzato e un vero e proprio restyling di metà carriera – con gruppi ottici e cerchi in lega ridisegnati e la disponibilità, per la prima volta, dell’Airbag. Le quotazioni in netta ascesa delle tre serie delle Clio Williams prodotte in serie limitata hanno consentito negli ultimi tre anni di far letteralmente moltiplicare quelle delle 1.8 16V, giunte nel frattempo ai fatidici trent’anni di età.

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