Sibillini e dintorni 2021

Mettiamola così: le auto anteguerra amano Sibillini e Dintorni e l’evento, ora alla tredicesima edizione, ama le anteguerra. Non si spiega altrimenti il gradimento sempre crescente da parte dei proprietari di questo genere di vetture e il mantenimento di tanti aficionados. Quest’anno sono arrivati molti partecipanti dal Piemonte ma anche dal Veneto e dalla Toscana. Tutti entusiasti di guidare tra i bellissimi paesaggi dell’entroterra marchigiano le loro racer, le loro Balilla e le loro Torpedo marcate Fiat. Ma anche le Lancia, ovviamente, e le Alfa Romeo. O, ancora più antiche, delle Ford e una Dodge di primissima generazione, insieme ad esemplari di marche scomparse come Welseley e la francese Chenard&Walker. Non che non ci sia spazio per vetture più recenti, specie se d’eccezione come la Lancia Flaminia Super Sport Zagato che è presente quest’anno, ma è impossibile non notare una predominanza di quell‘eleganza senza tempo tipica delle automobili del passato più remoto fino agli anni Quaranta. E 40 è anche il totale, all’incirca, degli equipaggi dell’edizione 2021. Iniziato giovedì 26 agosto, Sibillini e Dintorni si svolge ogni anno lungo un percorso diverso ed è un’occasione anche di scoperta turistica e culturale del territorio. Nell’arco dei tre giorni, fino a sabato 28, il programma prevede tappe in piccoli borghi come Cesi e Montelupone, con culmine a Macerata per la rievocazione del Circuito della Vittoria e uno spettacolo allo Sferisterio. Nel primo giorno la carovana di storiche si è fermata per visitare il condotto romano di epoca Augustea e la Botte dei Varano di epoca rinascimentale a Serravalle del Chienti. Sempre guidata da tutto il suo carico di spensieratezza, di sorrisi e voglia di condividere la passione motoristica in amicizia.

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