Firenze-Siena, settima edizione da urlo

È stata un’edizione spartiacque, la Firenze-Siena 2022. Un’edizione che ha fatto decisamente decollare la manifestazione verso un livello in molti ambiti più elevato rispetto all’assetto precedente. Tutto, o quasi, è cambiato. Non che ce ne fosse bisogno, la galoppata di 70 km tra le due città toscane ha sempre contato numerosi aficionado ed è sempre stata un appuntamento irrinunciabile per gli amanti delle auto storiche, del Chianti e del buon vivere. Ma adesso, con questa nuova formula, l’entusiasmo è salito alle stelle. E non solo da parte della Cassia Corse Storica che, pur volendo mantenersi una piccola scuderia indipendente, ha saputo costruire un evento che nulla ha da invidiare ai più grandi e blasonati raduni organizzati da professionisti. Di fatto il club ha saputo trasmetterlo al pubblico, il suo entusiasmo: con una serie di sorprese emozionanti e in grande stile per i partecipanti. A cominciare dalla location di base, il Castello di Montegufoni a Montespertoli. Uno di quei luoghi di un’eleganza senza tempo e avvolti da un’atmosfera fiabesca di cui la Toscana abbonda. Qui gli ospiti hanno speso un pomeriggio deliziati da degustazioni di olio d’oliva della zona, con tanto di esperti che hanno illustrato le varietà più presenti, e poi hanno continuato con un “ripasso di storia” sia della Firenze-Siena storica, che è stata vinta nel 1954 da Eugenio Castellotti su Lancia D24, sia delle tradizioni senesi legate al Palio, grazie alle slide e alle parole del presidente dello Scame e “maggiorente” della Contrada della Chiocciola Roberto Zalaffi durante l’aperitivo. (Segue sotto la fotogallery)

Proprio nella sede della Contrada si è consumato il pranzo la domenica, preparato dagli stessi membri della squadra. Mentre i riconoscimenti, le presentazioni degli sponsor e degli ospiti presenti, tra i quali la pilotessa Carlotta Mancini, si erano svolte già durante la cena di sabato. La carovana di auto ha preso il via domenica poco dopo le 9 da Piazzale Michelangelo, celebre punto panoramico sull’intera città di Firenze, per poi fare uno stop nella piazza principale di Colle di Val d’Elsa e raggiungere la meta, piazza del Campo a Siena, dove stavolta le automobili sono rimaste parcheggiate tra la folla di turisti e gli appassionati che si sono avvicinati per godere dello spettacolo. È stato qualcosa di davvero emozionante. Anche perché le auto stesse erano stupende: la più anziana era una Ford Model T del 1920, c’era poi una Ford Model A più giovane di dieci anni, con la quale ha avuto il piacere di viaggiare TopClassico, e via via per la storia delle quattro ruote fino ai giorni nostri con il Ferrari Tribute, riservato a una decina di Ferrari Youngtimer e attuali, e alla presentazione della supercar Pambuffetti in fibra di carbonio (motore derivato Lamborghini, 700 CV). Tra le storiche di maggior rilievo, una DeLorean, una Lancia Lambda sportiva, una Lancia Augusta, un esemplare unico Corvair da corsa, una meravigliosa Alfa Romeo 1900 seconda serie, due rarissime Innocenti Coupé e una ultra affascinante Alvis del 1926. Insomma, nell’insieme anche il livello delle auto partecipanti si è elevato, quest’anno, alla Firenze-Siena. Il 2022 ha indubbiamente segnato un cambiamento epocale nella crescita della manifestazione.

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