II Trofeo Giovani Etruschi

In Asi-Automotoclub Storico Italiano l’idea di fare qualcosa per i giovani è partita nel 2018 con lo scopo di portare delle nuove leve nel motorismo storico in Italia: ebbene, dalle 6 tappe del 2021 siamo ora passati a 17 eventi in tutto il territorio nazionale. Segno che siamo riusciti a rendere i giovani non più spettatori ma protagonisti”. Con queste parole il consigliere federale Asi Maurizio Speziali ha aperto sabato 23 aprile a Perugia – presso l’Old Factory di Balanzano – il secondo Trofeo Giovani Etruschi del Camep, Club Perugino Auto e Moto d’Epoca. Con lui era presente anche il presidente della Commissione Giovani Costanzo Truini, oltre al delegato Asi della manifestazione Sandro Freddo. E una volta tanto, come si sarà capito, l’età media dell’occasione è stata bassa, di sicuro under 40. Anche perché era questo il limite massimo di età per i conducenti.

 

Quaranta è stato anche il totale degli equipaggi, a dire il vero persino oltrepassato di 2-3 unità. Una partecipazione ampia e da diverse zone d’Italia, raggiunta grazie al successo della prima edizione di questa formula, andata in scena l’anno scorso. Sempre con l’entusiasmo e l’impegno di Riccardo Paglicci Reattelli, 28 anni: con la sua ottima organizzazione dell’evento, ha saputo dare un buon ritmo alla giornata facendo sì che fosse anche rispettato con rigore. E a bordo della sua Fiat 1500 Coupé Vignale comprata a Torino ha fatto da “apripista” con il numero di gara “1”. Tra i meriti del Trofeo Giovani Etruschi c’è peraltro anche quello di lasciar percepire una certa componente d’amicizia: è un raduno in cui si contraggono legami nuovi e “si ha la gioia di incontrarsi ogni volta”, come hanno riportato diversi partecipanti. La riuscita di un evento di auto storiche, dopo tutto, si vede anche da questo, dallo spirito scanzonato e di puro divertimento che unisce gli equipaggi oltre alla comune passione per i motori.

 

Anche il meteo, nell’unica giornata di sole del weekend, è stato dalla parte dei Giovani Etruschi, che prima dell’arrivo a Todi, la destinazione principale di quest’anno, hanno affrontato alcune prove cronometrate. Poi, dopo la visita guidata del centro storico, un’altra sessione di regolarità ha atteso i team – molti dei quali esperti e competitivi – all’ingresso del meraviglioso Castello di Titignano. Le strade? Spesso e volentieri secondarie, semi deserte e ancora più belle di quel che si può immaginare. Fra quei paesaggi collinari da fiaba che hanno fatto dell’Umbria un brand turistico mondiale. Le premiazioni nella cantina Monte Vibiano Vecchio di Spina sono state infine l’ultima bella sorpresa da trovare. Magari salvando la coppa dell’olio dalle asperità dell’ultimo breve tratto del percorso: in questo, il fatto che fossero annunciate nel road book, e pure con un certo humour, è stato senza dubbio d’aiuto. Etrusco avvisato…

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Molte le Youngtimer, come era prevedibile, tra le quali spiccava una splendente BMW Z1 azzurra che è stata l’auto-immagine dell’edizione. Mentre tra gli altri esemplari di pregio non si può non menzionare una Barchetta Ermini del 1952 carrozzata Motto: un pezzo unico su telaio Gilco Cisitalia che quest’anno prenderà parte alla Mille Miglia. Stupenda anche la Ferrari 330 GT grigio metallizzato che si è peraltro posizionata terza in classifica. Al secondo posto è arrivata la coppia di fratelli Alessandrelli con la loro MG Roadster e sul primo gradino del podio è salito in solitaria Luigi Ruggeri su Volvo 460. Non è mancata anche una rara Fiat Ardita del 1933, unica ma illustre rappresentante dell’automobilismo più remoto.

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