L’entusiasmo giovane del Camep

Laura Ferriccioli

Riccardo Paglicci Reattelli, referente della Commissione Asi Giovani per l’Umbria, è coordinatore di un brillante gruppo di appassionati under 40 di motori storici. E lancia un’idea nuova per l’Asi

 

Entrato nel Club Auto e Moto d’Epoca Perugino ormai un decennio fa, Riccardo Paglicci Reattelli, 28 anni, ricorda i suoi esordi con i controlli ai cronometri e l’ingresso nel sodalizio. “Tutto è iniziato grazie ad Alessandro Stentella, un amico, tuttora responsabile cronometristi. Mi veniva a prendere e mi portava a cronometrare alle gare di regolarità e, visto che le misurazioni si svolgono al Camep, ho iniziato a frequentare il Club”. A seguito delle dimissioni di un socio, “tre anni fa, c’è stata poi la possibilità di entrare a far parte del consiglio direttivo”, prosegue Riccardo, attualmente al terzo mandato da consigliere. E nel giugno 2020 gli è arrivata la nomina come referente della Commissione Asi Giovani per l’Umbria da parte di Costanzo Truini, presidente della Commissione Nazionale Giovani dell’Asi. “È stato in quel periodo che ho cominciato a comprare un po’ di ruggine”, racconta Riccardo, che predilige le auto italiane e possiede una sola straniera, una Mercedes 300SL Cabrio – per il resto, una Lancia Appia, una Fiat 1500 Coupé e un’Alfa Romeo Spider.

 

 

Come si è formato il gruppo di giovani del Camep?

“Quando sono arrivato abbiamo coinvolto alcune nuove leve già tesserate e figli di tesserati. Nel primo anno, il 2021, abbiamo fatto le sei tappe del Trofeo Giovani dell’Asi, vinto dai fratelli Alessandrelli del Camep. Io sono arrivato secondo e in terza posizione si è classificato l’equipaggio Gaggioli-Pierini di Città di Castello, sempre della nostra Scuderia. Quest’anno siamo scesi in campo con dieci equipaggi, tra 18 e 40 anni, che fanno parte della Scuderia Italia Asi Giovani, con i quali Abbiamo partecipato alle manifestazioni Asi Giovani in Italia. Siamo l’Old Factory Garage Classic Team, il cui vice presidente è una donna, Costanza Valentini”.


Avete anche un vostro evento di regolarità, il Trofeo Giovani Etruschi…

“Sì, sempre nel 2021 con il Camep abbiamo organizzato la prima edizione del Trofeo Giovani Etruschi grazie al supporto del Consiglio Direttivo del Club presieduto da Ugo Amodeo. Siamo partiti dallo shworoom dell’Old Factory di Perugia e abbiamo seguito un percorso fra i paesaggi dell’Umbria. Eravamo 21 partecipanti e quest’anno 41, quindi abbiamo quasi raddoppiato. Siamo stati l’evento del Trofeo Asi Giovani più ampio a livello di partecipanti in tutto il territorio nazionale”.

 

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Quale può essere un’idea innovativa per l’area giovani dell’Asi-Automotoclub Storico Italiano?

“L’Asi ha tanto potenziale perché di giovani che potrebbero appassionarsi ai veicoli d’antan in giro per l’Italia ce ne sono ma è un hobby impegnativo: quindi, oltre a quello che già l’Associazione stanzia per i giovani, dovrebbe agevolare le iscrizioni”.

 

In che modo?

“Basterebbe mettere a disposizione automobili come abbiamo fatto qui a Perugia: insieme all’Old Factory, abbiamo fatto trovare vetture a chi non ne ha. Le abbiamo prestate. Il concetto è “tu paghi l’iscrizione e l’auto la mettiamo noi”: se delle spese per il veicolo si facesse carico l’Asi, sarebbe più facile per i giovani avvicinarsi al motorismo storico. Alcune auto sono particolarmente adatte, come ad esempio la Fiat 600, l’Autobianchi A112, la Mini Cooper Innocenti 1300; in passato abbiamo avuto anche un Triumph TR3. Però non dovrebbe essere un’attività locale, bensì su tutto il territorio nazionale”.

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