Qual è la migliore auto del mondo?

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Ferraro 750 Monza

Il Peninsula Classics Best of the Best Award, che elegge ogni anno la migliore tra le vincitrici dei più importanti concorsi d’eleganza internazionali, ha scelto per il 2021 una splendida Ferrari 750 Monza del 1954

Chi è la più bella del reame? Qualsiasi sia la risposta, per il Peninsula Classics non sarebbe abbastanza. Il concorso, indetto dal patron di una delle più lussuose catene alberghiere del pianeta – The Peninsula Hotels – elegge all’inizio di ogni anno una regina fra le sei principesse che nei 12 mesi precedenti hanno vinto i Best of Show dei più prestigiosi concorsi d’eleganza. Il nome stesso del contest non lascia dubbi: non a caso, è il Best of the Best, bellezza! Un titolo da star globale che spesso arriva al culmine di una lunga sfilza di prime posizioni conquistate a colpi di esclusività ed eleganza, e a volte si aggiunge anche a dei palmarès da urlo. È il caso della regina di quest’anno, la Ferrari 750 Monza Scaglietti del 1954 che arriva trionfante dall’ultima edizione del contest americano per antonomasia dedicato alle meraviglie made in Maranello, il Cavallino Classic 2020. Per la prima volta la cerimonia di premiazione del Peninsula si è svolta online, il 9 febbraio 2021, a causa della pandemia da Covid-19.

 

Lo stile di Dino. Prodotta in circa 30 esemplari, la Ferrari 750 Monza monta il motore a 4 cilindri in linea della Ferrari Mondial – potenziato, però, a 3 litri – secondo la struttura progettata da Aurelio Lampredi nei primi anni Cinquanta. Settecentocinquanta è la dimensione in centimetri cubi dei singoli cilindri, un numero che è parte del nome della racer insieme al circuito dove ha riportato la sua prima vittoria, ovvero l’Autodromo di Monza, al Gran Premio Supercortemaggiore del 1954. La carrozzeria, realizzata da Scaglietti, anticipa lo stile della Ferrari più sognata di sempre, la 250 GTO, ed è opera dello sfortunato figlio di Enzo Ferrari, Dino, che è mancato per malattia a soli 24 anni nel 1956.

Congratulazioni al proprietario, Mr. Tom Peck. Questo esemplare ha debuttato con un motore da 2 litri al Gran Premio di San Marino nel giugno del 1954 portando la Scuderia Ferrari sul primo gradino del podio e proseguendo con una fitta sequenza di vittorie fino all’inizio degli anni Sessanta. I successivi cinquant’anni, per contro, li ha passati smontata, con telaio, carrozzerie, motore e cambio conservati in un piccolo magazzino di San Francisco. Finché, nel 2016, è iniziato per quest’auto eccezionale, un completo restauro. Per il quale ha dato una grossa mano il team di certificazione Ferrari Classiche di Maranello, che ha aiutato a ricostruire nei dettagli la carriera dell’auto durante la stagione in Ferrari. A lavori finiti, prima di vincere il Best of Show della 29esima edizione del Cavallino Classic, questa 750 Monza in forma smagliante ha fatto anche in tempo ad aggiudicarsi il Premio Enzo Ferrari al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach nel 2019. Di sicuro la sua splendida livrea, riportata al fulgore della sua prima partecipazione alla Panamericana (nel 1954), avrà influito non poco.

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