Rolls Royce Twenty, una lussuosa compatta di cento anni fa

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La Casa britannica festeggia un secolo della sua “small”, tra i più dirompenti modelli della storia

 

È stata la prima Rolls-Royce concepita per essere guidata direttamente dal proprietario, senza più chauffeur. La Rolls Royce 20 HP, una sorta di “compattina” degli anni Venti, ha visto la luce nel 1922 con un motore di 3 litri molto ridimensionato rispetto ai 7,5 litri – sempre a 6 cilindri – della prima creazione in assoluto della marca, la Silver Ghost, nata 16 anni prima. Proprio per questa sua innovazione concettuale, che ha mandato in pensione i driver professionisti, la 20 HP, conosciuta come Twenty, è stato uno dei modelli che più hanno marcato la storia della “Doppia R”.

 

Più facile da gestire. Dal 1914 la Casa si era dedicata a progetti militari, producendo anche motori per l’aeronautica e, al termine della Prima Guerra Mondiale, trovandosi in una realtà socio-economica profondamente mutata e messa alla prova, Sir Henry Royce intuì che gran parte della clientela a cui si rivolgeva prima del conflitto non sarebbe stata più in grado di assoldare un conducente e anche la minore manutenzione periodica di un’auto più piccola dell’imponente Silver Ghost avrebbe costituito un considerevole vantaggio per gli acquirenti. Intanto l’azienda si era ritrovata con una grande quantità di forza lavoro in eccesso, contando la bellezza di 8mila dipendenti nel 1919, che all’inizio della messa in cantiere della Twenty furono ridotti a 2mila. Fu proprio il co-fondatore della Casa, a disegnare la vettura. E andò a parlare ai clienti per rassicurarli che “in nessun caso gli standard di eccellenza sarebbero diminuiti”. E così, il 6 ottobre 1922, la nuova creazione, che rispetto alla precedente era anche più leggera del 30 per cento, fu svelata al mondo. Agile e con sterzo, freni e sospensioni all’avanguardia, fu subito un successo.

 

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In linea con le produzioni dell’epoca, veniva venduta come chassis da far carrozzare a professionisti indipendenti secondo i gusti e le esigenze dei clienti. E c’è da dire che purtroppo in molti hanno preferito mantenere lo spazio per lo chauffeur, montando anche carrozzerie pesanti che hanno ridotto in maniera netta le performance prevista. Se è vero che Royce era riuscito a creare qualcosa di davvero nuovo, è altrettanto vero, infatti, che non era riuscito a scardinare le vecchie credenze e le abitudini di vita dei fortunati possessori delle sue vetture. Ed ecco allora che nel 1929 la Twenty fu sostituita dalla 20/25 HP, con motore ampliato, proprio allo scopo di ottimizzare il rapporto tra peso e prestazioni. Ma non bastò: dovette arrivare la successiva 25/30 HP, con motore da 4,5 litri, per risolvere il problema. Furono tutti sviluppi della 20 HP, finché la sua era cessò definitivamente nel 1938 con la Wraith. Non senza che della “piccola” fossero costruiti 2.940 esemplari, un numero enorme. Altro fiore all’occhiello della Rolls-Royce in versione small è stato il motore a sei cilindri in linea con testata removibile e valvole in testa, che ha fornito lo schema di base per i successivi trent’anni della Casa. Sempre rispecchiandone il motto principale, ovvero “prendi quel che di meglio esiste e miglioralo”. Of course.

 

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