Con Suixtil il passato è ancora ruggente

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Con le sue uniformi dal look inconfondibile la marca argentina ha caratterizzato l’atmosfera delle gloriose corse degli anni Quaranta e Cinquanta ed è oggi ancora viva per la gioia degli appassionati

 

Argentina, terra di gauchi e di colori forti dagli orizzonti infiniti. E di piloti, di passione per la velocità e di motori. Era il 1940 quando Juan Manuel Fangio ha conquistato la sua prima vittoria con una Chevrolet su un percorso di oltre 9mila km al Gran Premio Internacional del Norte. Con la sua entrata in scena insieme ad altri esordienti, il baricentro delle competizioni internazionali toccò per la prima volta l’America Latina. A quel tempo Suixtil esisteva già come marchio leader di abbigliamento di alta qualità per uomo e donna. Era stato fondato nei primi anni Trenta da un immigrato, Mr. Salomon Rudman, che da appassionato di automobili qual era non si lasciò sfuggire l’occasione di legare pian piano i propri prodotti ai crescenti successi dei piloti di allora. Tanto che quando l’Automobil Club argentino creò un team nazionale di corridori per competere nella F1 e nella F2 in Europa con due Maserati 4CLT/48 Suixtil ne divenne sponsor e ne realizzò le uniformi.

 

Juan Manuel Fangio al Nürburgring nel 1957 © Associated Press Collection at the International Motor Raacing Research Center at Watkins Glenn. Foto d’apertura: il campione argentino a Silverstone con una Lancia Ferrari D50 © The John Ross Motorsport

 

Le prime uniformi da corsa della storia. Oltre al futuro pluricampione del mondo, che all’epoca faceva il camionista e aveva 35 anni, tra gli altri nomi della Scuderia Suixtil comparivano Benedicto Campos, Jose Froilan Gonzalez e Onofre Marimon. Indossavano pantaloni da driver in azzurro chiaro e una maglia gialla a maniche corte con il celebre marchio Suixtil ricamato. Una divisa ufficiale che caratterizza le foto di Fangio dell’epoca e che fu disegnata apposta secondo le richieste dei piloti. Tra i dettagli richiesti, i polsini alle caviglie per evitare che i pantaloni finissero impigliati tra i pedali cambiando marcia, le profonde tasche frontali per contenere più cose possibile e l’elastico in vita che, dovendo stare seduti molte ore, era più comodo della cinta. Ed ecco come nacquero le prime divise disegnate per correre.

 

Passione, stile, comodità. Uno degli elementi che determinavano il comfort degli abiti era il fresco cotone dei pantaloni, che costituiva un rimedio al calore dell’abitacolo. Tutti abitacoli da forti emozioni che hanno fatto la storia delle corse mondiali come quelli delle Ferrari 166 della Scuderia e quello della Osca MT4 di De Portago e Mieres, che ha corso in Messico alla Carrera Panamericana nel 1954. Già, perché mentre la fama della Scuderia cresceva attraverso vittorie in tutte le discipline di qua e di là dell’Atlantico, amici, fan e altri piloti cominciarono a indossare gli “outfit” firmati Suixtil. Quei pantaloni celesti, le polo e i maglioni con la scritta rossa divennero un must per chiunque negli anni Cinquanta era alla ricerca di emozioni forti nel mondo delle corse.

 

Jean Behra e Jo Bonnier alla 12 Hours di Sebring 1958 © G. Bussian
Moss, Wyer e Collins a Sebring nel 1956 © Jim Sitz Collection at the International Motor Raacing Research Center at Watkins Glenn

 

La divisa dei campioni. Erano i tempi d’oro delle competizioni, gloriose ed eroiche, pervase di cameratismo e di amicizia fra piloti. La star era Fangio, persino superfluo dirlo: con 24 Gran Premi vinti ha dominato il primo decennio di F1. Dopo le Maserati ha corso con Alfa Romeo, Ferrari e Mercedes. Il suo record di 5 titoli mondiali (1951, 1954, 1955, 1956, 1957) è rimasto imbattutto per 48 anni, fino al 2003 con Schumacher. Sempre con i colori Suixtil ha vinto anche la Carrera Panamericana nel 1953 con una Lancia D50 ed è arrivato secondo due volte alla 1000 Miglia, nel 1953 e nel 1955. L’anno dopo è salito sul primo gradino del podio alla 12 Ore di Sebring, replicando la vittoria nella stagione successiva in team con Jean Behra. Ma anche gli altri della Scuderia seppero farsi valere, come Jose Froilan Gonzalez, che guadagnò il primissimo titolo della Ferrari in F1 al Gran Premio di Gran Bretagna del 1951. Con Maurice Trintignant vinse anche la 24 Ore di Le Mans nel 1954. Un successo ripetuto nel 1960 da Paul Frere e Olivier Gendebien, sempre in Ferrari. Mentre sono parecchi i giganti che hanno indossato i colori Suixtil, tra i quali anche Stirling Moss. Un altro grande driver britannico, Peter Collins, vinse con la Scuderia la Targa Florio del 1955 con una Mercedes-Benz 300 SLR e, insieme a Phil Hill, si aggiudicò l’edizione del 1958 su Ferrari 250 TR, anno in cui vinsero anche il Gran Premio di Buenos Aires.

 

La maglia Targa, in cotone PIMA 100%
Gli originali pantaloni da corsa Suixtil

La giacca in pelle Le Mans

Maglia da corsa Cuba occhialini e guanti Suixtil
La camicia Brescia, in cotone pipeline 100%

 

Per coloro che amano vivere l’adrenalina e scelgono solo il meglio. Lo stesso entusiasmo e la stessa passione rivive oggi con Suixtil nei maggiori eventi di motorsport storico al mondo. Dalle gare di Goodwood alla 1000 Miglia, da Le Mans Classique al Silverstone Classic e Tour Auto, il brand è rappresentato da team in sintonia con l’epoca dell’abbiglimento e capaci di risultati di tutto rispetto. Anche in Asia si sta espandendo mediante la partecipazione al GP a Macau, Kuala Lampur e Shanghai, oltre che alla 1000 Miglia Japan. Lo stile e la comodità degli abiti sono gli stessi di allora, i capi sono riprodotti identici, sempre con i migliori materiali. Solo con il supporto della tecnologia attuale. I nomi? Assolutamente inequivocabili, come la camicia Brescia, il giacchetto Silverstone, i pantaloni Modena e così via. Ricordano spesso le battaglie e le vittorie famose che li hanno ispirati, con tanto di foto storiche di riferimento.

 

Suixtil è sempre presente ai maggiori eventi British di motorsport come il Goodwood Revival e il Silverstone Classic

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Suixtil qualche anno fa a Le Mitiche, a Bassano del Grappa, oggi chiamata La Leggenda di Bassano
Suixtil alla Vernasca Silver Flag 2021, di cui è stato main sponsor

 

Opportunità di distribuzione in Italia. Dopo la chiusura della produzione negli anni Sessanta dovuta alla morte del fondatore, il marchio è stato rilanciato nel 2008 salvandone così il patrimonio storico. Al momento Suixtil è presente in Olanda, Belgio, Austria, Lussemburgo, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Giappone e Australia. E ha rappresentanze negli store online dei musei Porsche, Mercedes-Benz e Petersen. La sua rete di negozi all’ingrosso e in franchising è in continua espansione e offre opportunità anche a chi volesse distribuire il vestiario del marchio in Italia. Nel 2021 Suixtil è stato, fra le altre cose, il main sponsor della Vernasca Silver Flag, una manifestazione molto acclamata e coinvolgente nel panorama delle rievocazioni corsistiche, famosa anche all’estero.

 

 

Www.suixtil.com
Tel. +852 9190 6064
vim@suixtil.com

 

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